Una giornata strana quella odierna, un filo sottilissimo
lungo mille chilometri, quasi un richiamo subliminale, ha condotto Lilia in
Sicilia, a Palermo, proprio oggi, 25 marzo, terzo mese dalla scomparsa di mio
nipote Matteo cugino di Lilia. É un segno, è come se il cuginetto avesse tirato
presso di se la cugina per sentirla cantare nella sua casa, Palermo. Segni
misteriosi legano fratelli e cugini, io credo nei segni impercettibili che un
ragazzo ha costruito per condurre la splendida musica di Lilia vicino a se. Per
accompagnarlo nel suo sonno infinito proveniente da una “Passio” dolorosa come
quella di Gesù Cristo. Penso che Lilia stasera farà il suo concerto più bello
pensando al cugino che l’ascolta avvolto dalla madre terra.
Ho sempre visto la foto di nonno Giuseppe Ferro dal basso, a casa di nonna mi guardava dal quadretto appeso al muro ed io vedevo la croce di guerra di metallo scuro e mi faceva paura. Guardavo la nonna sempre vestita di nero incornicata dai suoi capelli bianchi testimoni di tanti dolori. Non capivo ma mi chiedevo…poi aspettavo il giorno dei morti, il giorno che per noi bambini siciliani è particolare perché la mattina trovavamo i regali lasciateci dai nostri morti. Ed io pensavo al nonno che non avevo mai conosciuto. Quando andavamo al cimitero guardavo la lapide posta in alto ed io dal basso ero incuriosito da quel volto stampato nell’ovale di ceramica…ed i capelli di nonna diventavano sempre più bianchi. Mi sono sempre chiesto com’è un nonno che non conosci, adesso lo so, è un uomo semplice che ha donato la vita per la sua patria salvando i suoi uomini mentre la morte lo aspettava al varco. Gli eroi sono i semplici, non le pers...

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