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Una vigilia diversa


Non avrei mai pensato che potesse finire cosi… il giorno della vigilia di Natale che per molti è una notte speciale e santa. Ho fame ed anche questa volta non avrò la mia cena della vigilia. Non so che fare, non so dove andare, nessuno mi aspetta. 
Ho una sola certezza, la passione per i libri che non posso comprare perché non ho una lira. Lo sapete che una volta avevo una bella biblioteca! ma… erano altri tempi. 
Ho deciso, vado in libreria a curiosare e per stare a caldo, ecco che sfoglio i libri voracemente ma… ho fame, ho fame… non ce la faccio più! Prendo un assaggio e decido di andarmene. 
Nell’uscirmene velocemente dal negozio sfioro lo spigolo del bancone. 
Si lacera il giubbotto abbastanza rovinato. 
Dallo squarcio scivolano in terra tre libri. 
Mi inginocchio a raccoglierli con la testa che mi martella, TUM… TUM… 
Li allineo sul banco della cassa come panini appena sfornati, potevano essere la mia cena natalizia. 
La responsabile mi guarda incuriosita, sono impietrito per la vergogna. 
Da tanto tempo non leggo, non ho soldi e quindi ho rubato quei libri per fame. 
Volevo saziarmi. C
ome si fa a negare l’evidenza? Sono stato scoperto. 
Tutti mi guardano impietositi. Una ragazza mi vede dal fondo del locale e nota il mio aspetto scheletrico. “Da quando tempo non leggi?” mi chiede con un sorriso angelico, “da tanto” rispondo. 
E’ stata lei che mi ha offerto da leggere quel giorno e mi sono saziato, anche io ho avuto la mia cena della vigilia per la prima volta dopo tanto tempo, e sapete che vi dico? Non avrei mai pensato che potesse finire così, ero convinto che mi avrebbero denunciato, ma è la vigilia di Natale, una notte santa.

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