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Avanti e indietro

Qualche tempo fa ho assistito ad una scena che mi ha fatto stare incazzato per il resto della giornata. Voi penserete che io sono ripetitivo ma non digerisco che certe persone debbano soffrire ogni minuto ed ogni secondo della loro già faticosa ed umiliante vita.
Un uomo infagottato in un cappotto di tipo militare che gli scendeva fino ai piedi e con la testa coperta da un cappello con passamontagna per difendersi dal gelo della notte e dal freddo del mattino era fermo, per riposarsi, mentre guardava sei grandi sacchi di plastica.
Ripeto “6 GRANDI” sacchi di plastica che contenevano tutta la sua vita ed i suoi averi. 
Ebbene come faceva questo poveraccio a trasportarli?
Ne prendeva due e li portava lontano finchè le forze glielo consentivano, poi tornava indietro, poi ne ha presi altri due e li ha trasportati vicino ai precedenti ed infine, sudato ed ansimante ha preso gli ultimi due e li ha portati vicino agli altri.
Penso che la sua giornata sia dura giorno dopo giorno, ora dopo ora, anno dopo anno, finchè se esiste un Dio nel cielo avrà pietà di lui e non lo farà soffrire più.
Ma esiste?
Tutto questo non è giusto mentre noi viviamo aggrediti da continue offerte consumistiche ed alienanti.
Auguro una buona giornata a quell’uomo con la speranza che un miracolo faccia diventare i suoi sacchi di plastica più leggeri ed i rimanenti sacchi di plastica del genere umano più pesanti.


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