Passa ai contenuti principali

Avanti e indietro

Qualche tempo fa ho assistito ad una scena che mi ha fatto stare incazzato per il resto della giornata. Voi penserete che io sono ripetitivo ma non digerisco che certe persone debbano soffrire ogni minuto ed ogni secondo della loro già faticosa ed umiliante vita.
Un uomo infagottato in un cappotto di tipo militare che gli scendeva fino ai piedi e con la testa coperta da un cappello con passamontagna per difendersi dal gelo della notte e dal freddo del mattino era fermo, per riposarsi, mentre guardava sei grandi sacchi di plastica.
Ripeto “6 GRANDI” sacchi di plastica che contenevano tutta la sua vita ed i suoi averi. 
Ebbene come faceva questo poveraccio a trasportarli?
Ne prendeva due e li portava lontano finchè le forze glielo consentivano, poi tornava indietro, poi ne ha presi altri due e li ha trasportati vicino ai precedenti ed infine, sudato ed ansimante ha preso gli ultimi due e li ha portati vicino agli altri.
Penso che la sua giornata sia dura giorno dopo giorno, ora dopo ora, anno dopo anno, finchè se esiste un Dio nel cielo avrà pietà di lui e non lo farà soffrire più.
Ma esiste?
Tutto questo non è giusto mentre noi viviamo aggrediti da continue offerte consumistiche ed alienanti.
Auguro una buona giornata a quell’uomo con la speranza che un miracolo faccia diventare i suoi sacchi di plastica più leggeri ed i rimanenti sacchi di plastica del genere umano più pesanti.


Commenti

Post popolari in questo blog

Le parole Quante parole abbiamo scritto in questi anni su facebook? E quante parole mi sono state regalate da persone sconosciute straordinarie? Le parole! Avete mai pensato alla potenza delle parole? avete mai pensato che certe parole, dette in un modo hanno fatto si che altre persone si siano ridotte ai margini dell’esistenza e della vita distrutte nell’intimo? Avete mai pensato che le nostre parole possono aiutare l’esistenza di altre persone bisognose solo di essere ascoltate? Avete mai pensato alla potenza delle parole dei grandi predicatori che riescono a coinvolgere enormi masse ad agire nei modi che loro desiderano? Sono affascinato dalla bellezza delle parole. Possono manifestare il tutto, gratitudine, amore, odio, cattiveria, invidia, arroganza, dolcezza, fratellanza… le parole…lucide, profonde, sentite. Io le assaporo con gusto come se fossero un manicaretto prelibato che non vorrei mai finire. Mi sento inerme di fronte ad esse e malgrado questa “sproporzione”, mi piacciono....

Era mio nonno

Ho sempre visto la foto di nonno Giuseppe Ferro dal basso, a casa di nonna mi guardava dal quadretto appeso al muro ed io vedevo la croce di guerra di metallo scuro e mi faceva paura.  Guardavo la nonna sempre vestita di nero incornicata dai suoi capelli bianchi testimoni di tanti dolori.  Non capivo ma mi chiedevo…poi aspettavo il giorno dei morti, il giorno che per noi bambini siciliani è particolare perché la mattina trovavamo i regali lasciateci dai nostri morti.  Ed io pensavo al nonno che non avevo mai conosciuto.  Quando andavamo al cimitero guardavo la lapide posta in alto ed io dal basso ero incuriosito da quel volto stampato nell’ovale di ceramica…ed i capelli di nonna diventavano sempre più bianchi.  Mi sono sempre chiesto com’è un nonno che non conosci, adesso lo so, è un uomo semplice che ha donato la vita per la sua patria salvando i suoi uomini mentre la morte lo aspettava al varco.  Gli eroi sono i semplici, non le pers...

Giardini segreti

Forse non ci si fa caso ma in tutte le città ci sono dei giardini segreti visibili ma invisibili agli occhi di chi non sa scoprirli, non sempre loro si concedono a noi ma io a volte, quando voglio un momento mio, quando ho voglia di silenzio e di pace, vado lì, nel piccolo giardino piccolissimo in mezzo alle case che, dietro all’anonimo muro di cinta, conserva una calma irreale, la luce soffusa filtrata dagli alberi, un maestoso silenzio, una piccola arroganza di quiete in tanto tumulto. Come varchi la porta ecco che lasci alle spalle tutti i carichi della vita, da quell’ingresso stretto non può passare nient’altro che te stesso, i guai, le preoccupazioni, le mille parole i mille pensieri no, quello zaino sulle spalle non passa di lì. Lì dentro entri solamente per come sei, vai lì per stare con lui semplice, immutabilmente accogliente.         Il piccolo giardino segreto ha assistito a tante cose durante la sua esistenza: lì dentro ha visto piccoli picnic d’am...