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  Il cassetto dei ricordi Avete mai visto una casa costruita ai limiti di un abisso? Una casa in cui giocano i ricordi nascosti in un cassetto segreto.   Vita e morte, due lampi   che coesistono nel pensiero. Uno è il dono, l’altro il traguardo.   Vita, preziosa e giusta, che riempie l'anima e il cuore. Morte, una soglia che si varca e ci ingoia con dolore.   Vita, dono di ogni primavera, rinasce al risveglio e ad ogni sera. Vita e morte, recto e verso della realtà, due aspetti della nostra precarietà.   Vita, nelle vecchie foto di famiglia delicati reperti della propria esistenza. Morte, diafane immagini velate destinate a occhi umidi di dolore.  
  Autoritratto Porto con me un atlante di terre mai viste, di città sospese tra sogno e coscienza, dove gli alberi parlano sottovoce e le pietre custodiscono memoria. Le mie mani, pennelli di silenzio e parola, tracciano sentieri che nessuno osa calpestare, eppure, una volta visti, sembrano eterni. Ho negli occhi storie bellissime, che non cercano fama ma eco, sussurri affidati ai bambini del futuro, per dire che il mondo è pieno di sorprese. Sono un volto mutevole, un’eco intessuta d’alfabeti e respiro, una mente che non sogna, ma divora i sogni degli altri. Ho occhi fatti di domande, che non vedono ma immaginano orizzonti, e mani che si aprono come pagine vive. Nella destra impugno una penna, nella sinistra una tavolozza d’emozioni: rosso passione, nero profondità, giallo vita, azzurro infinito. Ai miei piedi si apre un sentiero narrante, non fatto di pietre ma di racconti, dove ogni passo è storia e ogni storia eredità
Le parole Quante parole abbiamo scritto in questi anni su facebook? E quante parole mi sono state regalate da persone sconosciute straordinarie? Le parole! Avete mai pensato alla potenza delle parole? avete mai pensato che certe parole, dette in un modo hanno fatto si che altre persone si siano ridotte ai margini dell’esistenza e della vita distrutte nell’intimo? Avete mai pensato che le nostre parole possono aiutare l’esistenza di altre persone bisognose solo di essere ascoltate? Avete mai pensato alla potenza delle parole dei grandi predicatori che riescono a coinvolgere enormi masse ad agire nei modi che loro desiderano? Sono affascinato dalla bellezza delle parole. Possono manifestare il tutto, gratitudine, amore, odio, cattiveria, invidia, arroganza, dolcezza, fratellanza… le parole…lucide, profonde, sentite. Io le assaporo con gusto come se fossero un manicaretto prelibato che non vorrei mai finire. Mi sento inerme di fronte ad esse e malgrado questa “sproporzione”, mi piacciono....

L'ultimo battito

Oggi ho assistito ad un spettacolo triste, la fine della vita di una farfalla.  Si agitava, si rivoltava, tentava l'impossibile, ma non c'era nulla da fare, era arrivata la fine della sua vita. Tre volte l'ho presa delicatamente e l'ho fatta volare ma dopo tre battiti d'ali precipitava per terra.  La natura aveva deciso, era bellissima con le ali aperte.  L'ho deposta in un posticino all'ombra per non farla soffrire troppo ma non si è mossa.  Sono rientrato in casa e poco dopo sono andato per vederla, non c'era più, un gatto che si aggira nel terrazzo l'aveva mangiata.  È la legge della natura.  Si dice che il battito d'ali di una farfalla provochi una tempesta dall'altra parte del mondo, a me ha provocato un sofferenza nel cuore.

Valore di una stella

Oggi ho letto nella pagina degli annunci economici una strana offerta: - Cercasi stella cadente anche usata, o magari non caduta, offro un milione di euro -. Mi sono chiesto allora che valore ha in realtà una stella cadente?  Ho provato quindi a fare alcuni calcoli con uno speciale software di mia invenzione che tra l’altro voglio mettere in vendita e sono arrivato alla conclusione che leggerete in fondo alla pagina: Moltiplica una stella che brilla nel b uio del cielo profondo e riesce a farci stare in silenzio e ci dice che non c’è bisogno di parlare a qualsiasi costo; Dividi una stella che guardi insieme al tuo amore, ad un amico, a tuo figlio mentre riesce a farci sognare e a farci riflettere sulla nostra minimale presenza in questo universo; Sottrai poi: Una stella che brilla mentre ci ricorda che lei ci osserva da milioni di anni e che probabilmente non esiste più, però è bella lo stesso; Una stella che non è più bella di un’altra perché le stelle sono tutte belle e qu...

10 anni - 3:32 L'Aquila

A suo tempo, nei giorni seguenti il terremoto del 2009, mi hanno sconvolto le immagini aeree e satellitari della città dell’Aquila e dei paesi del territorio interessato alla tremenda scossa. Territorio ricoperto di polvere completamente grigio, montagne di macerie, paesi devastati. L’assenza totale di vita, le macerie come soffocate da una cappa velenosa e cattiva, l’aria circostante intrisa di disperazione e privazione di ogni cosa mentre la natura procedeva nei suoi stravolgimenti ambientali incurante del dolore e delle parole al vento di chi promette mari e monti. Gente che si sarebbe preparata ad anni di attesa e di disperazione fisica ed interiore. Inconsciamente penso, mentre ricordo quasi affascinato quelle immagini, che a me non capiterà mai quella disgrazia e continuo la mia vita di sempre. E’ come quando seguiamo un funerale e lo attraversiamo con lo sguardo pensando che a noi non riguarda, una frazione di secondo e siamo noi gli interpreti principali.  ...

La Luna e la vita

Ieri sera osservavo una catena di mini lampadine led che correvano lungo la vetrina di un negozio, si illuminavano a periodi alternati producendo, nel buio, dei momenti di favolosa e colorata magia. Sembrava un magico ingresso che introduceva nel mondo fatato di miriadi di piccole lucciole. Quelle luci mi facevano pensare alla vita quando si susseguono ritmi di luce e ritmi di buio, come le gioie e i dolori, i vuoti e i pieni e tu sei li impotente mentre cerchi di variare il corso delle cose. Tutto passa, anche le luci e la vita, e tutto resta immutato mentre tutto sembra che stia mutando mentre le lucine si accendono e si spengono creando dei vortici luminosi dove tu ti immergi cercando di dimenticare le cose brutte. La razionalità prenderà il sopravvento appena si smonteranno. Buona giornata a tutti e godetevi tutto ciò che accade nel momento in cui accade, non lasciatelo passare. Durante la notte quando le lucine sono spente c’è la luna che ci illumina la vita.

Password: Tenebra

Angoli di polvere e di buio, tutto intorno è silenzio, silenzio e quiete, ragnatele e segni del tempo che immutabile trascorre quieto dentro la cantina. Una scala, polverosa, osserva dall’alto dei suo gradini l’infinita impotenza del piccolo omino di fronte alle grandi botti costruite dal padre più di cento anni fa.  Non un rumore nella cripta che protegge un liquido pregiato e non preziose reliquie. Apro il rubinetto di una botte che maestosamente mostra la sua storia, sorseggio il vino denso, tenebroso come piace a me, come il sangue che scaturisce dal collo della vittima sacrificale immolata agli dei.  E la password è il vino, che ci permette nel chiarore della sua trasparenza paglierina di portarci verso mondi colorati di rosso o nero come tenebra. Non voglio morire e rivado indietro nel tempo attraversando la soglia di una porta che mi conduce in un “posto delle fragole” regno incontrastato della mia adolescenza, un piccolo vigneto, dove si coltivava una vite che p...

Fiction su Rigopiano

Amo l’Abruzzo , una regione che mi ha dato il lavoro e la famiglia, leggere che a breve si comincerà a girare una fiction sulla immane tragedia che si è abbattuta a Rigopiano mi sembra una grave mancanza di rispetto verso il dolore ancora fresco e da metabolizzare dei familiari delle 29 vittime.  A Rigopiano ci andavamo a fare pic nic con i figli e raduni scout in occasioni speciali, è un luogo molto bello e tra i boschi è nascosto un cippo che commemora un pilota da caccia precipitato con il suo F 104 a causa di una manovra errata. Amo l’Abruzzo , una regione che ultimamente è stata colpita da ogni sorta di calamità naturale che hanno provato duramente tutte le strutture preposte agli aiuti e l’anima delle persone già accoltellata selvaggiamente da terremoti infiniti e distruttivi. Il turismo è in ginocchio, decine e decine di piccoli borghi, dei quali molti non conoscono nemmeno l’esistenza, sono ormai quasi disabitati a causa delle migliaia di abitazioni inagibili, la vi...

Guerra

Si è fatto giorno. É  ora. La penna in mano, concentrato di tecnologia, pronta a colpire sulla pelle gli obiettivi da centrare con le varie unità.  È una guerra impari, bisogna caricare in modo esatto utilizzando un meccanismo di precisione che farà scattare le molecole nell’arco della giornata.  Penetreranno massicciamente per colpire, mentre si diffondono all’interno del territorio carnale da conquistare. Ecco tutto è pronto, la sagoma essenziale dello strumento di vita si avvicina alla pelle, il microscopico ago fuoriesce per annusare l’aria, la mano stringe l’arma e la guida decisa, colpisce. Silenzio per almeno dieci secondi, il tempo di invadere il territorio da salvare ed occuparlo. Fatto! Si è vinta la prima battaglia della giornata! Me ne aspettano altre. Una guerra eterna che ti salva la vita. Alla fine guardi la pelle martoriata da centinaia di puntini quasi invisibili. Ferite provocate da azioni di guerriglia per individuare il nemi...

Inviti suadenti

Solo in una camera di ospedale. Chiudo gli occhi e mi ritrovo seduto sul bordo di una barca che scivola lenta in un canale oscuro, mi guardo intorno, vedo immagini di esseri tristi e grigi che mi invitano ad unirmi a loro in un viaggio privilegiato tra le nebbie del tempo, c'è un posto anche per me. Rifiuto. Insistono. Silenzio assoluto nella camera. Apro gli occhi ed il cielo azzurro mi chiama attraverso i vetri della grande finestra. Chiudo gli occhi, sono stanco, devo riposare il corpo, la mente, l'anima. Luce nella camera. Tutto passa e il ricordo rimane. Mi addormento. 

La Piazzetta

La porta segreta. C’è una porta dentro ognuno di noi che ci permette l’accesso ad una dimensione inesplorata e modificabile a proprio piacimento secondo il nostro stato d’animo momentaneo;  É quella porta che ci conduce nel mondo che vorremmo vivere e nel mondo dove vorremmo morire; É quella porta che ci conduce nel mondo dove siamo degli eroi che passano tra ali di folla osannante perché abbiamo salvato l’umanità;  É quella porta che si apre docile ad ogni nostro desiderio non realizzato, recondito, inconfessabile, confessabile; É quella porta che si chiude automaticamente per difenderci dal mondo esterno e per proteggerci dal nostro mondo interiore;  La mia porta è una semplice “piazzetta”, con una aiuola rotonda al centro, con gli amici di allora, il centro del nostro universo di amicizia e di giochi infiniti oramai sperduti nel grande cosmo della vita vissuta. La mia porta è il sedile intorno all’aiuola, dove avvenivano litigi e riappacificazioni,...

Era Natale

Alle 11.20 del 25 dicembre 2016, giorno Natale del Signore, cadrà il primo anniversario della scomparsa di mio nipote Matteo, per lui giorno mortale. Come ha scritto Voltaire: ”La specie umana è la sola che sa di dover morire, e lo sa soltanto attraverso l’esperienza” Io non lo so come si muore, la morte l’ho solo sfiorata qualche volta nella mia vita, l’ho incontrata invece osservando la morte degli altri mentre si vive come se non si dovesse morire mai. Il Natale scorso ho avuto il privilegio, insieme a mia moglie Pia, di accompagnare mio nipote Matteo negli ultimi istanti della sua vita facendo compagnia a mia sorella Lucia, la madre, e mio cognato Filippo, il padre. Nel preciso momento in cui si sono fermate le macchine che tenevano in vita mio nipote da 38 giorni sospeso in una pseudo vita, è sembrato che si fermasse il mondo intero intorno a noi. Era Natale come un giorno qualunque in cui si muore e si nasce nella vita reale. Il viso pietrificato di mia sorella, ...

Una vigilia diversa

Non avrei mai pensato che potesse finire cosi… il giorno della vigilia di Natale che per molti è una notte speciale e santa. Ho fame ed anche questa volta non avrò la mia cena della vigilia. Non so che fare, non so dove andare, nessuno mi aspetta.  Ho una sola certezza, la passione per i libri che non posso comprare perché non ho una lira. Lo sapete che una volta avevo una bella biblioteca! ma… erano altri tempi.  Ho deciso, vado in libreria a curiosare e per stare a caldo, ecco che sfoglio i libri voracemente ma… ho fame, ho fame… non ce la faccio più! Prendo un assaggio e decido di andarmene.  Nell’uscirmene velocemente dal negozio sfioro lo spigolo del bancone.  Si lacera il giubbotto abbastanza rovinato.  Dallo squarcio scivolano in terra tre libri.  Mi inginocchio a raccoglierli con la testa che mi martella, TUM… TUM…  Li allineo sul banco della cassa come panini appena sfornati, potevano essere la mia cena natalizia.  La...

L'11° Babbo Natale

Un sogno ha definito la nuova realtà della mia vita ma cominciamo dall’inizio…  Ero giunto dopo tanto camminare in un luogo con un cielo senza stelle che mi procurava un’angoscia indescrivibile. Il panorama era dominato da una villa dove, dal piano terra sfolgorante di luci, si sentivano provenire canti e suoni natalizi.  Mi avvicinai lentamente alla costruzione e da una delle finestre scorsi all’interno uomini panciuti in abiti rossi che danzavano attorno ad un albero sfavillante di luci.  Almeno credo, che quelli fossero uomini dal momento che io non ne avevo mai visti di persona… ma solo nelle illustrazioni dei libri natalizi. Quegli “esseri” apparivano al colmo di una felicità quasi diabolica.  Ma allora esisteva Babbo Natale pensai! Ne contai almeno dieci. Non resistetti. Ruppi il vetro della finestra ed entrai. Scorsi sui loro volti una smorfia, forse di sgomento o di sorpresa, non saprei. Poi, in preda a una specie di furia, tutti abbandonarono la s...

Natali gemelli

Primo Natale: Siamo tutti in attesa dell’ennesimo arrivo di Gesù Bambino, tutti lo aspettano, con grande speranza mentre loro … Si muovono lentamente, immersi in un liquido viscoso che li tiene prigionieri ed impedisce loro di respirare la vita come noi. Vestiti pesantemente, in estate ed in inverno, dietro il loro sguardo spento nascondono segreti terribili sepolti in fondo al cuore. La loro voce è come una goccia d'acqua che rimbalza inutilmente, senza frastuono, nella nostra vita piena di inutili rumori. I loro ricordi, massacranti fardelli dell’anima, li perseguitano malignamente come cani rabbiosi mentre seduti sulle panchine dei parchi o nascosti nei punti più segreti della città, aprono i loro sacchetti di plastica pieni di oggetti solo ad essi comprensibili svuotandoli nel nostro mondo, immensa discarica di tristezza. La loro vita, fine a se stessa, questi sfortunati la regalano a noi annientandosi nel freddo e nella fame; e il mondo che gira veloce se la porta v...

Belve insaziabili

Inerme ed impaurita, con le braccia alzate in  segno di resa, Valeria  aspettava la fine della sua giovane vita e non era come aveva immaginato.  Per la prima volta, dopo anni, recitava mentalmente una preghiera raccomandandosi al Signore.  Quante volte, mentre ballava in discoteca, in preda agli eccitanti che prendeva per avere una “Estasi” che non era certo mistica, aveva fantasticato sul suo futuro e si era convinta che le sarebbe piaciuto fare nuove esperienze in America Latina insieme alla sua amica Stefania, alla ricerca di nuovi mondi impossibili.  Quella maledetta estate partirono per il viaggio sognato in una terra per loro del tutto sconosciuta. Adesso tremava di  freddo malgrado il caldo soffocante e la paura regnava sovrana sulla strada che collegava  Santa Fè di Bogotà a Parate Bueno, il villaggio verso cui erano dirette.  Nei giorni precedenti il funzionario dell'ambasciata, mentre vistava i passaporti, aveva cercato di dissu...

L'Aquila lontana

La osservo mentre stancamente si mostra al mondo intero dopo essere stata violata, con grande difficoltà cerca di riprendersi e il mio sguardo scivola lentamente sui lineamenti delle sue architetture e sul suo volto che ha visto il passare dei secoli, immutabili specchi della sua storia.  Mi trovo innanzi ad una città a cui è dovuto un tale riguardo da spingere subito al galoppo i miei pensieri, qui ho fatto il servizio militare, qui ho portato poi i miei figli a passeggiare per godere di scorci architettonici unici e simili, se non più belli, a quelli di Firenze.  In Lei traspare prepotente, se pur tristemente nella sua incerta e quasi non voluta ricostruzione, una velata malinconia, quasi una meditazione sulla precarietà delle parole spese dai “grandi” della terra mentre facevano promesse poi non mantenute per ricostruire la sua vita.  L’Aquila dorme triste su un letto di promesse e mentre la guardo immagino, una persona dai capelli grigi e dal viso segnato da...

Ritorno alla vita

I grattacieli, arroganti e spietati si divertivano giocando con il destino dell’uomo sconfitto, non avevano fretta. Lui, ultimo guardiano “dell’equilibrio”, marionetta immobile, cosciente di avere perduto la battaglia, cominciava a concimare la terra con la propria carne. Il tempo avrebbe riportato l’armonia e già si sentiva nell’aria una dolce nenia. Erano gli alberi che ricominciavano a vivere.

Il portamatite

Non vedo l’ora che entri in classe, Lei, la Maestra, seduto sul mio banco di legno sono impaziente e guardo il calamaio di vetro pieno di inchiostro pronto a sporcare le mie dita. Eccola che entra, ci alziamo in piedi e salutiamo tutti: Buongiorno signora maestra, poi tutti seduti, e comincia il rito, per me ipnotico ed affascinante. Dietro la cattedra, che è posta su una pedana,  Lei ci guarda dall’alto con gli occhiali sulla punta del naso e poi, meticolosamente, silenziosamente, attentamente, compitamente, apre la sua borsa e comincia a tirate fuori tutta la sua attrezzatura per la giornata scolastica ed inizia a disporla lentamente, con gesti canonici e sempre uguali, ed ecco che compaiono come per magia: il portamatite di legno che dispone di fronte a lei, poi tira fuori le matite una ad una e le dispone in file parallele sul piano della cattedra, vicino dispone le due gomme da cancellare ed il temperamatite, prosegue compunta tirando fuori dalla borsa la penna stilog...